Osservatorio astronomico

osservatorio astronomico montedoro

L'edificio dell'Osservatorio Astronomico si trova nel cuore della Sicilia, su un'altura denominata "Monte Ottavio" ad ovest dell'abitato di Montedoro e costituisce una sorta di quinta scenografica posta di fronte al paese e, nello stesso tempo, un importante luogo di osservazione dell'abitato e del paesaggio circostante. Per tale motivo l'Amministrazione Comunale ha deciso di istituire in questo luogo il parco urbano all'interno del quale è stato realizzato l'osservatorio astronomico. L'area del parco si estende "a schiena d'asino" lungo un crinale posto tra due alture contrapposte: la più bassa (quota 469) viene considerata dagli abitanti un vero e proprio "monumento" ed è denominata "Calvario" perché ospita ogni anno le Sacre Rappresentazioni delle festività pasquali; l'altra, più alta (quota 532,80) è, appunto, il "Monte Ottavio" ed è raggiungibile da una strada che attraversa tutto il parco. Dalla sua sommità si gode una vista a 360 gradi su un ampia porzione dell'entroterra siciliano e si possono vedere e porre in relazione tra loro paesi come Sutera e Mussomeli. Per queste ragioni di carattere orografico, oltre che di opportunità didattico-turistica, si è scelto tale luoosservatorio astronomico montedorogo per l'ubicazione dell' osservatorio astronomico. La particolare bellezza dei luoghi ha suggerito un intervento che, compatibilmente con le ovvie necessità funzionali, non imponesse una presenza eccessiva e arrogante, sulla delicata configurazione dell'altura. La costruzione, piuttosto, asseconda la pendenza naturale e la sottolinea, proponendosi come un prisma sottile e allungato che emerge appena dal terreno. Questo prisma è orientato, come l'ago di una bussola, verso il luogo "cardinale" del paesaggio costituito dalla straordinaria presenza del monte "mozzato" sulle cui pendici sorge la città di Sutera. Questa presenza "entra", visivamente, all'interno dell'osservatorio attraverso una parete vetrata che la inquadra e la stacca, come un fotogramma, dalla carrellata continua del paesaggio circostante. All'edificio si accede attraverso un percorso in trincea, per cui il rapporto visivo con il cielo, cui l'osservatorio è votato, viene conseguito attraverso un più intenso rapporto "tattile" con la terra. Terra e cielo costituiscono dunque i due poli che orientano il progetto. Le lastre di travertino, con le quali l'edificio è interamente rivestito (sia nelle sue parti verticali sia in quelle orizzontali), attraverso il loro colore e la loro grana, lo identificano pienamente con la terra e con i colori e le tessiture materiali che qui le sono propri. Su questo lineare prisma terroso emerge la cupola apribile, rivestita di rame. L'osservatorio di Montedoro è dunque rivolto sia al cielo sia alla terra dichiarando in modo naturale questa sua duplice appartenenza. È per questo che, oltre ad ospitare il telescopio con cui vengono osservati i corpi celesti, esso si propone come una terrazza affacciata sul paesaggio.


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